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© Carlo Romano - FUORI POSTO_Parco del Pineto

Fuori Posto – Estate Romana – Installazioni e video: gli artisti

Posted by Festival Fuori Posto News
3 luglio 2018

INSTALLAZIONI
16 artisti riuniti dall’Associazione Uap in collaborazione con il Collettivo “I Pinacci Nostri” stanno realizzando durante il festival FESTIVAL FUORI POSTO delle installazioni di arte contemporanea.

Marta Cavicchioni
illustratrice, scenografa e artigiana della cartapesta. Il riuso e il riciclo alla base di un’estetica umana, un’arte di resistenza della poesia. “La maternità di Geppetto” è il sotto testo, il cognome scelto, che racconta la creatività come atto slegato alla biologia delle cose e che appartiene a tutti gli esseri umani.

Chew-z (Stefano Salvi)
Chew-z ti porta altrove, sostanza proibita di avventurieri spaziali. Chew-z è un lichene che ti trasforma. Chew-z è un progetto artistico nato nel 2007 con l’intezione di generare fenditure nel tessuto urbano.

Paolo Bielli
E’ nato il 29 ottobre a Roma dove vive e lavora. Dopo il liceo Artistico si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca pittorica è circondata da un Ring, un luogo pericoloso dove i personaggi lottano per uscire fuori dallo spazio. Nel 2011 è presente alla Biennale di Venezia nel padiglione Italia – Venezia.

Francesca Mosca
Nata a Roma classe 1980, fisioterapista, autodidatta dipinge, crea e ricicla sin da bambina. Negli anni spazia, dal modellismo alla pittura, passando per la fotografia fino all’artigianato, crea per sé e per amici partecipipando a svariati mercatini dell’artigianato, mostre pittoriche e fotografiche. Artista eclettica e fantasiosa, le scelte dei materiali e tecniche da utilizzare risultano essere sempre molto originali pur privilegiando materiali semplici, “poveri”e naturali. Nel 2016 inizia a collaborare con il collettivo artistico “Pinacci Nostri” realizzando alcuni murales, in zona Pineta Sacchetti, partecipa a mostre e iniziative tra cui la riapertura del Cinema Colorado nel maggio del 2017, esponendo “Jullanar” un principesco abito da sera realizzato con fogli di giornale. Sempre nel 2017 prende parte alla prima edizione del Nemo festival Arte e Cultura mettendo in mostra sul belvedere di Monte Ciocci “Pitis” abito da sera realizzato utilizzando materiali di recupero come plastica e carta da pacchi. Oggi conduce un laboratorio di pittura per adulti presso l’associazione psico-culturale “Intramundia”. “Non è tanto il lavoro finito quanto l’atto stesso di aprire il colore dosarlo , stenderlo sulla tela e stupire per quello che ne viene fuori, che mi piace.”

Giulia Ripandelli
Diplomata in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma, lavora come scenografa, decoratrice d’interni, illustratrice e grafica prima di dedicarsi esclusivamente alla ricerca artistica e alla didattica, che approfondisce frequentando un corso quadriennale di formazione in arte-terapia ad indirizzo steineriano. Ha partecipato a numerose mostre, collettive e personali, e a diversi premi e concorsi in cui si è classificata fra i finalisti. Ha vinto il 2° Premio della Biennale d’arte contemporanea Shingle 22j 2015. Dal 2004 al 2011 fonda e gestisce DeltaArte, personale studio ma anche galleria e luogo di confronto aperto agli altri artisti dove cura e organizza corsi, seminari, mostre ed eventi. Nel 2014 crea, insieme allo storico dell’arte Sandro Polo, la rivista ondine WunderMap – Itinerari d’arte e curiosità. La sua ricerca artistica è incentrata prevalentemente sull’uso di materiali poveri o di recupero come carta, stoffa, legno, spago e sul riutilizzo di oggetti “trovati” cui dona nuova collocazione all’interno delle sue composizioni. Vive e lavora a Roma.
Scrive l’artista: “I miei lavori nascono sempre dalla “scoperta” di qualcosa che cattura la mia attenzione: si tratta in genere di materiali e oggetti di scarto, o dimenticati, che per me assumono un significato speciale in quanto portatori di una memoria di vita trascorsa e apparentemente conclusa. Essi conservano in sé traccia del loro scopo iniziale, del percorso attraversato, di chi li ha posseduti e usati. La loro forma, il loro colore, la loro trama e superficie diventano gli strumenti che utilizzo per tentare di donargli nuova vita, nuovo significato, per rivalorizzarli come oggetti di fruizione estetica, percettiva e sensoriale. Esaltando le loro potenzialità nascoste sovrappongo nuovi interventi sulla vecchia materia cercando di farla convivere e dialogare con il presente”.

Carlo Gori
Nato a Novara classe 1968, Laurea in Lettere indirizzo pedagogico, conseguita nell’Anno Accademico ‘93/’94, presso l’Università degli Studi di Milano. Diploma post lauream in “Specialista in produzioni audiovisive”, nel 1995. A Roma dal 2002 a oggi, Presidente dei Centri Culturali Municipali “Michele Testa” e “Giorgio Morandi”. Come direttore artistico cura numerosissimi eventi, manifestazioni, progetti, mostre, conferenze. Dal 2002 curatore del Festival internazionale “Tor Sapienza in Arte” e il progetto Tor Sapienza “Quartiere d’Arte” (vincitore nel 2005 del Concorso del Comune di Roma “Idee in comune”, per la qualità della vita della città). Un’ulteriore declinazione di questo contesto è il progetto “Morandi a colori” che, dal 2004, sta trasformando dal basso il Complesso Abitativo Ater di Viale Morandi. Il progetto “Morandi a Colori” mira a trasformare il complesso abitativo in un’immensa galleria artistica a cielo aperto, capace di accogliere murales e altre opere della nostra contemporaneità. Al Metropoliz e MAAM di Roma dal 2009, il Museo dell’altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia, come artista, pedagogo, curatore di mostre e workshop creativi. Nel 2016 è tra gli ideatori e promotori del progetto “Pinacci Nostri”. Insieme al collettivo artistico di Pinacci, partecipa in qualità di direttore artistico alla riapertura dell’ex Cinema Colorado. L’arte per Carlo Gori deve essere per tutti e centrale nella nostra vita quotidiana, ponendosi al servizio della comunità per contribuire a determinarne il suo sviluppo culturale, sociale, socioeconomico.

Alfonso Maria Isonzo
Classe 1963, nasce nel mondo della creatività come fotografo. Nel 1980 diplomatosi comincia a collaborare con il padre anch’esso fotografo, presso varie ambasciate, il Quirinale e la Santa Sede. Nel 1986 gestisce un proprio studio fotografico per alcuni anni,dove incomincia una intensa ricerca nell’ambito del fotomontaggio, che lo porterà per lungo tempo ad occuparsi di Collage nelle sue varie forme partecipando a molteplici mostre personali e collettive, anche all’estero. E’ solo nel 1993, che inizia ad occuparsi di Design, con una mostra personale all’Officina Romana del Disegno presentata dell’architetto Paolo Portoghesi. Nel 1998 avvia un laboratorio dove realizza in proprio complementi d’arredo disegnati da lui, partecipando ad alcune edizioni di Casaidea presso la fiera di Roma nell’ambito della sezione Officina delle Arti. Partecipa anche a diverse edizioni del Gift di Firenze, Macef, Salone del Mobile di Milano, Abitare il Tempo di Verona. Nel 2005 partendo dallo studio del design nell’arte contemporanea, inizia una ricerca pittorico/scultorea creando quadri tridimensionali che vedono la luce e la materia al centro della sua esplorazione artistica. Dal 2016 auto-produce artigianalmente complementi d’arredo come lampade, sospensioni,quadri luminosi per diversi show rooms, fra i quali Roche Bobois di Roma,Napoli,Salerno,Firenze, Loto design,di Francesco e Paterno’, Area G 100%100 Design, le Proposte, Aveses, la Sinopia e tanti altri. E’ membro del consiglio direttivo per l’artigianato artistico della Confartigianato Imprese Roma. Dal 2017 alcune sue opere sono presenti in molte collezioni private nonché al MAAM Museo dell’altro e dell’altrove di Roma e al DIF Museo Diffuso di Formello. A Maggio dello stesso anno con il collettivo “Pinacci Nostri” partecipa, in qualità di direttore artistico alla riapertura dell’ex Cinema Colorado.

Marco Cioffi
Classe 1980 poeta, pittore, artivista, anarchico, Nel 1999, a 19 anni, dopo il diploma in Chimica Industriale, da autodidatta, inizia a lavorare a Potenza come grafico per il web. Un anno dopo si trasferisce a Roma e lavora per un breve periodo al montaggio video. Inizia a studiare musica elettronica all’Università della Musica con Maurizio Martusciello (aka Martux M), negli anni successivi prosegue con Luca Spagnoletti al Saint Louis College of Music e presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Qualche anno dopo inizia a lavorare come sound designer in uno studio cinematografico polifunzionale della capitale. Ha realizzato installazioni, mostre, esposizioni e performance presso: Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC), Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz (MAAM), Rome Art Week 2017 – La settimana dell’arte contemporanea, Festival RADICA, Rialto Sant’Ambrogio, Ex Lavanderia, Ex Cinema Colorado, ecc. Alcune sue composizioni di musica elettronica sperimentale, utilizzate nelle installazioni, sono conservate presso il Sound Art Museum di Roma. Ha partecipato a mostre collettive nazionali ed internazionali. Ha fondato il collettivo “Poets in Action”, fa parte dell’associazione “Urban Arts Project” e della comunità artistica “Pinacci Nostri”. E’ socio dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna.Le sue proposte artistiche sono il frutto della contaminazione tra le differenti forme espressive alle quali si è avvicinato. Dalla sua costante ricerca personale nasce l’incontro con la sperimentazione artistica. Il punto cardine delle sue creazioni su tela è partire dalla poesia, per arrivare alla pittura. Superare i confini della descrizione scritta per varcare quelli della rappresentazione visuospaziale, informale ed astratta.Ha finora pubblicato quattro libri di poesie: Agonie della civiltà (AUGH! Edizioni – 2017), Di versi animali. Sotto gli occhi distratti del mondo (Simple Edizioni – 2015), Traslucide oscurità ed altre dimore tenebrose (Simple Edizioni – 2014) e Tra mente e cuore (Simple Edizioni – 2014).

Giacomo von Normann
Nato a Milano classe 1988. Figlio di cineasti e nipote di costumisti, nel 2008 si diploma presso il IV Liceo Artistico Alessandro Caravillani. Nello stesso anno si iscrive al corso di Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico e Archeologico presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Roma3. Nel 2016 termina i suoi studi specialistici, laureandosi in “Storia dell’arte”. Nel suo percorso formativo, ha partecipato a diversi laboratori didattici con ragazzi delle scuole primarie e secondarie presso il Museo Macro di Via Nizza, coadiuvando il responsabile dei laboratori nelle attività previste per le varie scuole del comune di Roma. Nel 2012 collabora con la galleria “La Nuvola” di via Margutta, per l’allestimento della mostra dedicata a Mario Schifano dal titolo “Corrispondenza Privata”. Nel 2017 inizia una collaborazione con la casa editrice indipendente “Milena Edizioni”, organizzando su Roma workshop e presentazioni di libri, specializzandosi nell’editoria per l’infanzia. A marzo dello stesso anno, entra a far parte del collettivo “Pinacci Nostri” con il quale partecipa alla riapertura dell’ex Cinema Colorado, curando i laboratori artistici per bambini .
Nel 2017 è tra gli organizzatori della prima edizione del Nemo Festival di Arte e Cultura. Attualmente si occupa della direzione di laboratori didattici e workshop per eventi culturali in collaborazione con collettivi e associazioni no profit.

Luca Cioffi
Nato a Potenza classe 1987, grafico, artista designer, si diploma all’accademia delle Arti e nuove Tecnologie di Roma. Inizia a collaborare con Pinacci Nostri nell’estate del 2017 realizzando alcuni interventi nel parco di Pineta Sacchetti, collabora come scenografo e artista alla riapertura del Cinema Colorado nel maggio del 2017, sotto la direzione artistica di Alfonso Maria Isonzo e Carlo Gori, realizzando le scenografie per esterno ed esponendo diverse opere come: “Luce-Crescita-Futuro” incisioni su legno – trittico “Totem” e “Duchamp e na’ saponetta” installazioni site-specific. A Settembre 2017 partecipa all’organizzazione della prima edizione del Nemo Festival Arte-Cultura curandone la parte grafica. Il suo lavoro artistico è incentrato sui fenomeni della percezione e sensazione, sul rapporto tra l’uomo e il suo contesto odierno e allo stesso tempo tra l’uomo (me) e il proprio essere. Nei suoi lavori ragiona su elementi e concetti come materia, colore, spazio e gesto, ponendoli in scena sotto forma di frammenti che si snodano attraverso una struttura narrativa a volte disinibita altre volte ermetica, elaborando citazioni dall’iconografia classica al design moderno, dalla stampa alla computer grafica, usando elementi di vita quotidiana e di recupero, mescolando realtà e onirismo.

Edoardo Isonzo
Artista/storico dell’Arte classe 1994. Figlio d’arte, si diploma al IV Liceo Artistico di Roma Alessandro Caravillani. Fin dalla tenera età, spinto dai suoi genitori entrambi artisti chi nel campo delle arti figurative, chi nel teatro, ha un approccio poliedrico al mondo dell’arte. Terminato il liceo, si iscrive al corso di Storia dell’arte presso la facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza. Entra in contatto con l’artista Henry Catallo, con lui ha inizio una carriera ambivalente che lo porta ad abbracciare l’arte in tutte le sue fattezze (pratico e teorico). Nel 2016 ha un fortunato incontro con i Pittori Anonimi del Trullo con i quali realizza qualche lavoro in giro per Roma (Biblioteca di Labaro, per esempio). Nel mese di Aprile è tra i collaboratori di un laboratorio per bambini iniziato in onore alla presentazione di un libro di Aurora Gray intitolato “Tom e i superbulli.” A maggio 2018 porta a termine un lavoro di decorazione parietale presso l’asilo “Bimbi a bordo” nel quartiere Labaro di Roma.

Publia Cruciani

Cecilia Gallo
Fotografa, ha frequentato vari corsi di fotografia presso l’ISFCI – Istituto Superiore di Fotografia. In continua formazione, scatta foto per passione e dipinge per svago.

Eliana Bartoszewski

Zaire Torrealba
artista poliedrica nata in Venezuela, cresce in un ambiente famigliare ricco di arte ed artisti, nonna stilista e haute couteur , mamma scultrice e altri parenti musicisti. Sviluppa precocemente la sua creatività, frequentando la scuola di arte e moda in Venezuela. Realizza diverse mostre sotto la guida del maestro pittore spagnolo juanfer canet. Organizza sfilatte di mode, partecipando al Caracas Fashion Week , la settimana della moda Mercedez Benz, andando a vincere il galardone dell “ago di oro di venezuela .” A Roma frequenta un anno di scuola della moda, avvicinandosi all’arte urbana. Sentendo la necessità di esprimersi per strada, inizia a fare murales e dipingere per varie attività culturali in collaborazioni con associazioni e collettivi artistici. A fine 2017 decide di fondare a Roma un studio di arte dove poter portare avanti le sue attività di artista poliedrica.

Enrico Borghini
Enrico Borghini da sempre lavora con oggetti trovati, scartati, abbandonati, soprattutto di uso quotidiano. Al MaaM ha proposto Barricata, un lavoro esposto a Villa Guglielmi nel 2014. Nel 2017 in occasione della riapertura dell’ex Cinema Colorado a Pineta Sacchetti espone l’opera “Miseria e Nobiltà” due lampadari realizzati con materiali di riciclo, tappi di bottiglie e pezzi di biciclette.

STORIE DEL PINETO

In occasione dell’apertura straordinaria della Biblioteca, sarà proiettata a ciclo continuo una raccolta di video e foto per raccontare il Parco del Pineto, la sua storia, il quartiere e le realtà culturali e sociali che lo animano.

Tra i video: “La Valle dell’Inferno” e “Mio eroe” di Paolo Velonà e Daniela Rinaldi, “Roma Bambina” dei Fuori Contesto, “Video Cinema Colorado”, “Pinacci Nostri, street art dal basso a Pineta Sacchetti”, “Web Art Resistance”, “La vita di strada-VF” di Tobasco Video, e “Parco del Pineto 1973″.

Paolo Velonà
Nato a Napoli il 16/8/1977,lavora come insegnante di lettere presso la scuola media Sisto IV. Appassionato di cinema, teatro e scrittura partecipa alle iniziative di Pinacci nostri come autore di commedie teatrali e cortometraggi. Ha uno stile delicato, lievemente ironico con punte di malinconia.

Daniela Rinaldi
Nata a Roma il 7/11/1973, lavora come docente di lettere presso la scuola media Sisto IV. Da anni collabora con l’associazione Pinacci Nostri come organizzatrice di eventi, attrice e scrittrice.

Pinacci Nostri

Pinacci Nostri è un movimento indipendente, a-politico, autofinanziato e senza scopo di lucro, che utilizza la street art come volano per diffondere la cultura nel quartiere della “Pineta Sacchetti”, promuovendo le capacità di chiunque abbia voglia di contribuire con il proprio “mattoncino” alla costruzione di una comunità in grado di ritrovare orgoglio e senso di appartenenza. Pensiamo che, portando la bellezza sui muri, il nostro quartiere possa trasformarsi in un luogo felice, in cui tutti, a proprio modo, vengano fuori e inizino ad adoperarsi per difenderlo dalla lenta e inesorabile rassegnazione al brutto e al degrado. Siamo convinti che qualsiasi processo di rigenerazione territoriale, promosso dal basso e su base spontanea, debba essere fondato sul concetto di fruizione dello spazio pubblico quale ambito ideale per la promozione di eventi artistici, culturali e sociali. Allo stesso tempo, crediamo che chi vive a Pineta Sacchetti abbia le capacità per costruire “qualcosa di bello” che possa riaccendere la speranza e rendere finalmente il nostro quartiere un luogo caratterizzato da una forte identità, partendo dalla valorizzazione del suo ricchissimo passato. Pinacci Nostri nasce dall’esempio di Muracci Nostri, street art dal basso a Primavalle, configurandosi inizialmente come evento della “Rete del Pineto”, gruppo di volontari e associazioni che da anni si battono per difendere il Parco del Pineto dall’incuria e dal degrado. Successivamente, acquisisce una propria autonomia come movimento spontaneo, che utilizza l’arte quale strumento di tutela del Pineto, raccogliendo nei mesi tantissime persone desiderose di portare il loro contributo al cambiamento culturale del nostro quartiere: artisti, poeti, scrittori, ballerini, musicisti, giovani, semplici cittadini e appassionati. Molti di questi propongono e attuano eventi legati all’arte, la socialità, la solidarietà, lo sport, l’integrazione, giornate a tema per bambini, letture all’aperto, book sharing. Grazie ai murales realizzati gratuitamente dagli artisti e alla colletta popolare tra cittadini e commercianti per l’acquisto delle vernici, il nostro sogno ha preso corpo e la pallina di neve si è trasformata pian piano in valanga. Tutti si sono stretti intorno a questo nuovo modo di vivere il quartiere. Noi stessi, oggi, lo vediamo con occhi diversi e ci guardiamo in modo diverso. Tutto quello che doveva succedere è successo e tante altre cose belle accadranno. Pinacci Nostri è orgoglioso di aver contribuito ad avviare questa rinascita e proseguirà la sua strada come “movimento culturale indipendente”, continuando a proporre la sua rivoluzione artistica, culturale e sociale, rigorosamente dal basso. “Finché la gente si fermerà per strada a guardare un artista realizzare un’opera e deciderà, il giorno dopo, di iniziare a spendere un briciolo del proprio tempo per cambiare il quartiere in cui vive, noi non smetteremo di combattere la nostra rivoluzione culturale”.

Urban Arts Project (UAP)

Associazione culturale hip pop e arti urbane che vede la strada come veicolo di comunicazione vera e immediata attraverso l’arte. Da sempre collabora con il collettivo I Pinacci Nostri a Pineta Sacchetti per la rigenerazione del territorio.

 

 

(ph. Carlo Romano)

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